Visualizzazione post con etichetta autunno. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta autunno. Mostra tutti i post

sabato 15 settembre 2012

Così parlò Teresina: "Mutatis mutandis"



Due anni fa, quando seduta al mio solito posto, con la tv accesa sul mio solito canale, mi preparavo ad affrontare un altro gelido inverno con quelle finestre di carta velina, non sapevo che le avrebbero davvero cambiate non appena avessimo fatto armi e bagagli.

Un anno fa, quando vedevo il tempo che passava senza che nulla mutasse, e il "non fare" era parte di una routine interrotta però da incontri salvifici, non sapevo che avrei avuto un blog né, TANTOMENO, che sarei venuta a vivere negli Stati Uniti.

Un mese fa, quando appena arrivata sentivo la gente aprir bocca senza comprendere altro che parte del senso generico del discorso e qualche suono, non sapevo che avrei riso a battute in inglese davanti a una birra né che avremmo avuto qualche amico pronto ad insegnarci il proprio apparentemente omofono alfabeto.

Qualche giorno fa, quando pensavo che la settimana stava procedendo a gonfie vele e che nel finesettimana avrei aggiornato tutti di questo, non sapevo che questo post sarebbe stato pervaso da uno strano senso di malinconia, non interamente giustificabile.

Forse è la pioggia, che amo, e che mi riporta indietro: mi riporta a casa, a quelle che ho considerato "casa" ogni volta, e alle persone...
Forse è la velocità con cui in un mese sono passata da estate, a estate +++, a autunno, che tira giù nel sifone i miei capelli, giù dalla bilancia i miei chili, e giù dai miei occhi un paio di lacrime.

Post tristi, pioggia e lacrime sono utili, però. Lo so.
  
 
















 



venerdì 21 ottobre 2011

Personaggi in cerca di buonumore (1/n)

Alda

Autunno: stagione di depressioni (così dicono)!
A Licia l'autunno piace, a Alda no, perché particolarmente in questa stagione i suoi sbalzi d'umore, le sue fissazioni, le sue paranoie, le sue ansie, il suo ammalarsi repentinamente di tutte le malattie che il suo vasto immaginario può contenere… aumentano, degenerano.
Lo zio ha avuto un infarto? Elettrocardiogramma prenotato. Il cugino ha avuto l'herpes? Lei si fa fare "gli scongiuri". Il nonno ha avuto l'ernia al disco, "radiografie venite a me"!
Da piccola Licia, la minore dei suoi figli, pensava che fosse inevitabile e ovvio AMMALARSI DI TUTTO in autunno, pensava di essere ammalata di depressione anche lei, e soprattutto – errore maggiore – credeva che fosse quella la depressione (!). A sue spese, da grande, scoprì che, se depressione c’era stata, era stata alimentata da un pessimo carattere, e da un livello intellettivo medio-basso.
Dalla sua nascita Alda ha sempre pensato di essere migliore degli altri, di avere più diritti e meno doveri. Figlia unica di Carmelina e Francesco, sembra sia rimasta l’unica perché sin da piccola ha manifestato un’indole insopportabile, portando troppo scompiglio in quella famiglia contadina, da cui non ha imparato né il sacrificio, né la pazienza.
Nonostante la “tristezza” dei tempi, Alda ha avuto un’infanzia e un’adolescenza felici, ma lei non lo sa: pensa che profumi e balocchi avrebbero dovuto appartenerle copiosi nonostante i suoi stessero mettendo da parte i soldi per farle subire in futuro il minor numero di privazioni possibile.
A 19 anni Alda è molto corteggiata, ai matrimoni e alle feste danzanti sono tanti i giovani che le chiedono di ballare, ma a lei piace Gino, il più bello, e l’unico motorizzato.
Sono passati più di quarant’anni e tre figli e Alda le ha avute sempre tutte vinte: Gino la tiene come una “madonna” e lei lamenta carenze affettive, che in autunno percepisce come incolmabili. Nel frattempo guarda “Violetta” trovando la storia bella e l’attrice brava, senza neanche immaginare quali siano i progenitori della fiction, ma facendo delle approfondite indagini sulla tisi, che non si sa mai!
Tuttavia a Licia l’autunno piace.