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sabato 17 novembre 2012

Poeti contemporanei

Chiudi gli occhi
immagina una gioia
molto probabilmente
penseresti a una partenza

ah si vivesse solo di inizi

di eccitazioni da prima volta
quando tutto ti sorprende e
nulla ti appartiene ancora

penseresti all'odore di un libro nuovo

a quello di vernice fresca
a un regalo da scartare
al giorno prima della festa

al 21 marzo al primo abbraccio

a una matita intera la primavera
alla paura del debutto
al tremore dell'esordio
ma tra la partenza e il traguardo


nel mezzo c'è tutto il resto
e tutto il resto è giorno dopo giorno
e giorno dopo giorno è
silenziosamente costruire
e costruire è potere e sapere
rinunciare alla perfezione

ma il finale è di certo più teatrale

così di ogni storia ricordi solo
la sua conclusione

così come l'ultimo bicchiere l'ultima visione

un tramonto solitario l'inchino e poi il sipario
tra l'attesa e il suo compimento
tra il primo tema e il testamento

nel mezzo c'è tutto il resto

e tutto il resto è giorno dopo giorno
e giorno dopo giorno è
silenziosamente costruire
e costruire è sapere e potere
rinunciare alla perfezione

ti stringo le mani

rimani qui
cadrà la neve
a breve


N. Fabi, Costruire


lunedì 17 ottobre 2011

Siamo spiacenti, ma l'indirizzo di questo blog non è disponibile

- I promised that I will love you
- Even when you hate me!?
- Even when I hate you

La birra ghiacciata, la doccia bollente, spalmarsi sulle lenzuola che profumano di bucato, gli occhi canini del nonno, i viali alberati d’autunno, le illustrazioni del libro di lettura, i sabati pomeriggio sotto la finestra, lo sfrigolìo della padella, la pubblicità di zaini e diari a fine agosto, il temporale, buio pesto, terra secca, l'esplosione dei pomodorini crudi in bocca, i suoni aeroportuali, "lo stupore della notte spalancata", le chiamate internazionali dalla cabina, montagne di bugie, scuse su scuse, "no" mancati, l'attesa, i mesi di piombo, gli anni d'oro, la nostalgia futura del presente... 

Lo scriba recise la sua vena poetica e dopo qualche secondo ne uscì qualche goccia di liquido blu che riempì l'aria di un odore acre: il tempo che aveva trascorso a strisciare il mignolo destro sulla scrittura fresca avevano nutrito i suoi giorni fino ad avvelenarlo.
L'uomo d'inchiostro scriveva al computer ormai, ma la moltiplicazione dei pensieri, dei propositi, dei blog, lo condusse al gesto estremo.