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venerdì 16 novembre 2012

Di amiche del cuore chattanti, tastiere carenti e bellezze latitanti

[...]
[08:03:52] Amica del cuore: ma ti manca imola'
[08:03:54] Amica del cuore: ?
[08:04:18] Amica del cuore: AMIIIICAAAA
[08:35:25] Mignolo Blu: amica
[08:35:29] Mignolo Blu: xké?
[08:35:31] Mignolo Blu: no
[08:35:36] Mignolo Blu: nn mi manca affatto
[08:35:38] Amica del cuore: ah bene
[08:35:44] Mignolo Blu: xké???
[08:35:45] Amica del cuore: hihi
[08:35:47] Amica del cuore: cosi'
[08:35:49] Amica del cuore: una domanda
[08:35:58] Amica del cuore: e ti manca l'italia?
[08:35:58] Amica del cuore: amica
[08:37:13] Mignolo Blu: mmm
[08:37:16] Mignolo Blu: nn so
[08:37:21] Mignolo Blu: nn so cosa mi manca esattamente
[08:37:27] Mignolo Blu: qualcosa mi manca
[08:37:38] Mignolo Blu: è evidente da ciò che scrivo sul blog
[08:37:55] Mignolo Blu: ma lo sconforto vero è svanito dopo pochi giorni
[08:38:15] Mignolo Blu: e adesso nn ho tempo, né ragioni per sentirmi malinconica
[08:38:23] Mignolo Blu: un po' nostalgica a volte
[08:38:29] Mignolo Blu: sai di cosa?
[08:38:31] Mignolo Blu: ecco
[08:38:34] Mignolo Blu: della bellezza
[08:38:39] Mignolo Blu: in tutti i sensi
[...]

venerdì 13 aprile 2012

Viva viva gli scienziati II: la mia amica del cuore


Oggi mi sono punita, rinunciando alla mia tanto amata lezione di lingua spagnola, mangiandomi quel millimetro di unghie che mi era rimasto e pulendo tutti i carciofi di Ramacca (ora le mie mani nere e ruvide somigliano a quelle della moglie del fattore).
Mi sono punita perché oggi piove di una pioggia che non è quella che piace a noi, cara amica mia, e io ho la testa piena di nuvole scure; però le tue parole notturne soffiano un bel venticello su di esse, come allora - come sempre - anche ora che la tua tastiera non ha più le "a", le "i", le "o" e le "u" con l’accento grave, le "e" con l’accento acuto, e che continui a vedermi "con gli occhi dell'amore".

Tempo fa scrivevo, e pure tanto.
Poi ad un certo punto ho smesso.
La mia amica non dormiva piu' in stanza con me e anche la chitarra si è ricoperta di polvere.
C'era il dottorato, gli articoli da scrivere ed una carriera al galoppo.
Oggi anche questa carriera mi sembra mille miglia lontana.
Ho uno stipendio e sono precaria, ma all'estero.
Essere precaria all'estero è tutta un'altra cosa: diciamo che è di tendenza e fa un po' figo.
Poi se parli l'inglese come un madre lingua la gente ti guarda con ammirazione.
Questa deve essere brava.. pensano.
"Hai fatto bene ad andartene.." ti dicono. Seduti dalla loro seggiola illuminata dal sole siciliano.
Di solito quando si pensa ad aprire un ristorante è perchè si è insoddisfatti nel lavoro.
O si ha la "paura da prestazione" (non ci riesco, pertanto mollo che è piu' facile) e se ne ha "l'ansia" (ci posso riuscire forse, ma non sono abbastanza brava e comunque ho altre priorità).
Oggi a 32 anni quasi compiuti guardo i bimbi e devo scegliere. So bene che la carriera da ricercatrice e la carriera da mamma cozzano. Almeno per me, perchè conosco i miei limiti.
Poi penso alla mia amica, quella che mi sta ispirando a scrivere questa mail lottando contro i miei occhi pieni di sonno. Dopo che chattiamo do' un'occhiata su Jobs.ch, magari oggi è il mio giorno fortunato e le trovo un lavoro. A lei ed al suo fidanzato, che sono due geni della letteratura italiana e della musica classica...
La mia amica deve essere proprio in gamba. Quando penso a lei mi vien voglia di scrivere, di suonare e di imparare di piu'. Sono poche le persone che ti ispirano certe cose, a meno che tu non le abbia conosciute sui libri o in Tv (forse su Rai 3 soltanto).
Alla mia amica questa mail non servirà a molto, perchè ha deciso che non ci crede piu’.
Come biasimarla! Come dirle: "Ma noi dai! Stai tranquilla che una soluzione si trova..". Agirei come quella persona che dalla sua poltroncina illuminata dal sole siciliano mi dice che ho fatto bene ad andarmene all'estero. Eppure la mia amica dovrebbe essere orgogliosa di ispirarmi cosi' tanta eleganza d'animo. Perchè pensare a lei rende eleganti, altro che sapere l'inglese come un madre lingua.
La mia amica non ha studiato fisica. Io ho studiato fisica ed anche un po' di matematica. Matematicamente non ho mai conosciuto una persona come lei o come il suo fidanzato che sono rimasti disoccupati! Spero che questa mail le dia un po' di forza matematica, visto che ai sentimentali lei non ci crede piu'.
Al prossimo sorriso non telematico..

Notte Amica.

Ieri ho visto Gustav, in una città bella e umida, piena di furti legalizzati e vetri colorati che facevano pendant con il decorativismo del tuo artista preferito: mi sono persa negli occhi di Medusa, nell'espressione delle Giuditte, nell'abbraccio del fregio di Beethoven e ho spedito una cartolina nella casa di cartone, te la porterà il vento…

martedì 13 marzo 2012

E figl' so' piezz' e core

Lo scorso sabato al MIC, dopo una lunga gestazione, è venuta alla luce una creatura: assomiglia ai suoi genitori (misti), pesa parecchi chili, misura moltissimi centimetri e gode di ottima salute.
È figlia di un sapere antico, di nonne, mamme, sorelle, zie... ha in sé ricordi remoti di chiacchiere intorno a focolari, preparazioni di corredi, viaggi in treno, ma strizza l'occhio alla contemporaneità perché possiede parti post-moderne come le “protuberanze” di kusamiana memoria.


La creatura è nata con un parto cesareo (ci sono voluti i ferri!), è bellissima e ora tutti possono vederla. Si chiama Knitting Relay e aspetta già una sorellina!
Auguri :D

venerdì 3 febbraio 2012

Chi trova un link trova un tesoro!

Quando ero molto piccola avevo un sacco di fidanzati, tutti inventati di sana pianta, sia nell’aspetto (avevano sempre chiome fluenti) che nei fantasmagorici appellativi: come Manuel, Alex, Michael, Kevin… e facevano follie per me: combattimenti tra loro, combattimenti con animali feroci che volevano aggredirmi, etc.
Alle elementari, invece, mi fidanzavo con ragazzi veri (in carne e ossa) ma comunque impossibili, spesso personaggi della televisione o del cinema, che naturalmente ignoravano la nostra relazione, sempre prossima al matrimonio.
Nello stesso periodo avevo un’amichetta immaginaria: si chiamava Carmengiulia, era bionda, aveva gli occhiali da vista sugli occhi azzurri, ed era magra. Giocavamo per ore con le bambole, sugli scalini, e parlavamo dei nostri fidanzati (ovvio!) e del futuro: lei da grande voleva fare l’infermiera, come la sua omonima della soap opera argentina Topazio!!!
Le amichette vere ce le avevo pure, V. e V., ma le problematiche legate a un’amicizia a tre già si manifestavano (Teoria dell’accordo biunivoco del 3 maggio 2005 su cui – forse – torneremo), e quando ero “pace” con una ero “sciàrria” con l’altra, e quando loro erano “pace” tra loro, erano “sciàrria” con me…
Il fatto è che io sono monogama anche nell’amicizia, e se  amo  giuro fedeltà eterna... (devo amare davvero, però).
Alle medie nuove amichette e nuove paranoie: con una è finita in rissa, e dopo aver condiviso proprio tutto abbiamo condiviso l’una i capelli dell’altra, come nella migliore tradizione.
Poi c’è stata l’amica cleptomane, che oltretutto, mi ha derubata della fiducia in me stessa, lasciandomi in eredità anni di incubi, una strana assenza di rancore, e una certa curiosità su come sta procedendo la sua vita.
Poi sono diventata grande e ho imparato a scegliere: te e  gli amici (anche tra i parenti), ma nonostante ciò si è verificato qualche incidente di percorso, qualche errore del sistema, e qualche elemento doveva finire nello spam anzitempo: mi sono ancora imbattuta in un paio di matte, ma fortunatamente le persone meravigliose che sono attualmente nella mia “realtà” riducono queste a ricordi sfocati o solo immaginati.
L’età della maturità per me coincide con l’era delle amicizie virtuali: io non ne ho, nonostante vanti i suddetti antichi trascorsi di spiccata immaginazione. Tutti i miei amici “virtuali” li ho toccati almeno una volta (o come minimo ci ho parlato al telefono), però, per non abbandonare il “mignolino” che c’è in me, come da piccola mi fidanzavo con baldi giovani che non lo sapevano, ora ho degli amici (con cui ho un sacco di cose in comune, di cui ascolto gli sfoghi, conosco i gusti, mi preoccupo se non ho loro notizie per qualche giorno, etc.) che però ignorano la nostra relationship, sono i blogger che seguo: non tutti, alcuni li seguo a scopo informativo o per leggere, ma con altri organizzerei proprio una spaghettata da me per conversare davvero e farli conoscere anche a te :)
I miei amici veri non ne siano gelosi… Carmengiulia non si è mai lamentata!

mercoledì 21 dicembre 2011

Col cuore pieno di gioia e di colesterolo

- Lo sciopero del treno dei poveri;
- la puntualità del treno dei ricchi;
- la mini-lezione al mini-pianista;
- la succulenta bourguignonne preparata dai R.E.E.M.;
- il Cisalpino in panne;
- past simple e present perfect;
- la Svizzera, Zurigo e la neve;
- i nostri amici, la mia amica;
- una casa di cartone oltralpe;
- due cuori e un campanello;
- lo squisito ragù vegetale e il peperoncino di Nunziatina;
- i regali;
- croissant con cioccolato a pezzi;
- shopping svizzero con prosecco;
- fondue, cervelat, pretzel e vino come se piovesse;
- concerto a quattro mani per tablet e risate;
- il Politecnico e la Polybahn;
- il gabinetto Steinway & Sons;
- il Voip e le difficoltà di spiegare al nonno che anche se sei
all’estero il tuo numero inizia con 095;
- “nonno Teodoro da Catania… e basta!”;
- “nonno Teodoro da Catania… tutto fatto!”;
- due bravi fisici che trovano ciò che è giusto desiderare, altrove;
- paesaggi di ghiaccio;
- rendersi conto che un altro tipo di vita è possibile.














Tschüß!